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Regolamento Istituto

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Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998) ogni istituto scolastico deve analizzare il proprio Regolamento adeguandolo alle norme previste. In particolare l’articolo 2 riguardante i diritti degli studenti risulta di particolare interesse affinché i principi in esso contenuti non rimangano delle mere aspirazioni ma possano tradursi nella quotidianità.

Così, ad esempio, il diritto alla partecipazione attiva e responsabile degli studenti alla vita della comunità scolastica implica conseguenze rilevanti: si riconosce il diritto dello studente a partecipare ai processi decisionali della scuola, sia attraverso i canali tradizionali (Consiglio di Classe e Consiglio d’Istituto), sia attraverso la creazione di nuovi spazi di partecipazione che consentano agli studenti un coinvolgimento diretto nelle scelte più importanti della comunità scolastica (ad esempio alcune scuole hanno formato delle commissioni paritetiche con gli studenti per la stesura del Piano dell’Offerta Formativa).

Il regolamento d’istituto è l’attuazione dello Statuto in ogni scuola, deve dunque dichiarare le modalità, gli spazi i tempi di azione degli studenti, deve stabilire le regole che garantiscano il rispetto dei diritti e dei doveri da parte di tutte le componenti scolastiche e prevedere eventuali sanzioni .

Risulta evidente lo stretto legame tra regolamento d’istituto e piano dell’offerta formativa del quale il regolamento costituisce norma e garanzia di attuazione. E’ indispensabile, quindi, che la formulazione dei regolamenti sia affidata ad una commissione in cui siano rappresentate tutte le componenti scolastiche, studenti, famiglie, docenti, tutti quelli cioè legati dal patto espresso nel POF e dal fine ultimo del successo formativo di ogni ragazzo. L’adesione ad un regolamento condiviso fin dalla sua formulazione si configura per tutti come assunzione di responsabilità e di consapevolezza del proprio ruolo e del proprio contributo per migliorare la partecipazione al processo di riforma scolastica.

Il Piano dell’Offerta Formativa e il Regolamento d’Istituto sono strumenti fondamentali per delineare un sistema di regole condiviso nell’ambito dell’autonomia scolastica. La modifica del Regolamento d’Istituto diviene quindi un’occasione per ripensare, in modo democratico e con particolare attenzione al criterio dell’inclusione, i processi decisionali e il sistema dei rapporti tra le varie componenti della comunità scolastica.

In considerazione del fatto che lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti sostanzia la cittadinanza studentesca e il sistema di partecipazione e rappresentanza, il Regolamento d’Istituto dovrebbe analizzare anche gli aspetti legati alla partecipazione studentesca. Occorre quindi individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari; le sanzioni previste per queste mancanze; in le sanzioni alternative; regolare la composizione, la procedura di nomina e il funzionamento dell’Organo di Garanzia interno; determinare le forme di dialogo tra studenti e istituzioni scolastiche sulle scelte in tema di programmi, didattica, criteri di valutazione, scelta dei libri, ecc. … individuare le modalità di esercizio del diritto di associazione, di uso dei locali, dell’organizzazione delle attività, ecc. … Elementi qualificanti del regolamento d’istituto sono:

 

  • regolamentazione dell’assistenza allo studio (learning center, attività di tutoraggio,…)
  • attenzione alla valutazione
  • flessibilità del regolamento
  • coerenza tra il regolamento e il piano dell’offerta formativa
  • comitato studentesco (autoregolamentato, con potere decisionale in base al D.P.R. 567/1996);
  • linguaggio semplice e comprensibile.

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

 

Art.1- Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali
La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso – di massima non inferiore ai cinque giorni – rispetto alla data delle riunioni e deve essere effettuata ai singoli membri mediante affissione all’albo di apposito avviso e/o mediante comunicato interno. In ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso e/o il comunicato interno con indicati gli argomenti da trattare nella seduta sono da considerare adempimenti sufficienti per la regolare convocazione dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate e pubblicate sull’Albo Pretorio.

 

Art. 2- Programmazione delle attività degli organi collegiali
Ciascuno organo collegiale programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle stesse, raggruppando, in date prestabilite in linea di massima, la discussione degli argomenti su cui sia possibile prevedere la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.

 

Art. 3- Svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali
Ciascun organo collegiale, qualora ne ravveda necessità od opportunità, può operare in forma coordinata con altri che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie, rispettando quanto riportato nel comma precedente.

 

Art. 4- Elezioni contemporanee di organi di durata annuale
Per gli organi collegiali di durata annuale le elezioni hanno luogo possibilmente nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico, fatte salve diverse disposizioni ministeriali.

 

Art. 5- Convocazione del consiglio di classe, di interclasse e di intersezione
I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione sono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente. Il Consiglio di Classe e di Interclasse si riunisce, di norma, due volte al quadrimestre. I Consigli di Intersezione si riuniscono, di norma, tre volte all’anno.

 

Art. 6- Programmazione e coordinamento dell’attività del Consiglio di Classe
Le riunioni del Consiglio di Classe devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dall’art. 2 e coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri stabiliti dall’art. 3.

 

Art. 7- Convocazione del collegio dei docenti
Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terz’ultimo comma, del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416.

 

Art. 8- Programmazione e coordinamento dell’attività del Collegio dei Docenti
Per la programmazione e il coordinamento dell’attività del Collegio dei Docenti si applicano le disposizioni dei precedenti artt. 2 e 3.

 

Art. 9- Prima convocazione del Consiglio di Istituto
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Dirigente Scolastico.

 

Art.10- Elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio di Istituto
Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vice Presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso secondo le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente.

 

Art.11- Convocazione del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è convocato dal presidente del Consiglio stesso. Il presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.

 

Art.12- Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, disciplinata dall’art. 43 d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, deve avvenire mediante affissione in apposito albo di Istituto e sul sito web dell’Istituto nella sezione Amministrazione Trasparente, riportando la copia integrale del testo con le deliberazioni adottate dal Consiglio stesso, sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio. L’affissione all’albo e la pubblicazione sul sito devono avvenire entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’Istituto e – per lo stesso periodo – sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del Consiglio; il Dirigente Scolastico ne dispone l’affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

 

Art.13- Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico:
a) in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati a norma degli artt. 11 e 448 del d.lgs. 16 aprile 1994, n.297;
b) alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt. 11, 438 e 440 del d.lgs. 16 aprile 1994, n.297;
c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

 

Art. 14- Funzionamento della biblioteca e dei laboratori
Il Dirigente Scolastico può affidare a docenti le funzioni di responsabile della biblioteca e dei laboratori, i quali si occuperanno di disciplinare il loro funzionamento.

 

Art.15- Vigilanza sugli alunni
Per la vigilanza sugli alunni valgono le norme riportate nella circolare Prot.4130/A6 del 1/9/2014 presente sul sito della scuola.

 

Art. 16 – Riservatezza
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’impegno del Comprensivo di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie. I genitori hanno diritto di avere informazioni sul comportamento e sul profitto dei propri figli direttamente dai docenti. I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all’interno della comunità scolastica nel rispetto della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e del D.Lgs 196/2003. E’ fatto tassativo divieto di riprendere immagini, suoni o filmati (ad eccezione di quelli registrati per motivi didattici) di persone senza il loro esplicito consenso. Va infatti rilevato che immagini, suoni o video acquisiti all’interno della comunità scolastica, in particolar modo durante lo svolgimento dell’attività didattica, e successivamente fatti oggetto di scambio tra privati (comunicazione ad es. via mms) o pubblico (diffusione ad es. via internet), se non esplicitamente autorizzati dai soggetti coinvolti, costituiscono indebito trattamento di dati in violazione delle norme contenute nel Codice della Privacy, D.Lgs. 196/2003, e del Codice Civile (art.10), in quanto contenenti informazioni di carattere personale, sensibili o no. Pertanto la diffusione di dati personali di questo genere non può avvenire sulla base della volontà di chi li ha acquisiti (art. 13 e 23 Codice Privacy). In ottemperanza a quanto sopra, ad inizio di ogni anno scolastico verrà richiesto ai genitori di compilare apposita liberatoria per le riprese o registrazioni a scopo didattico. Per ulteriori dettagli si fa riferimento al PUA pubblicato sul sito dell’Istituto.

 

Art. 17- Informativa ed obblighi
Lo studente, che si iscrive per la prima volta ad ogni ordine di scuola nel nostro Istituto, ha diritto ad una precisa informazione sul Patto educativo di corresponsabilità, sul Regolamento di Istituto e sul Piano di sicurezza dell’Istituto. Lo studente deve avere sempre con sé il Libretto dello studente/diario, che costituisce documento interno di certificazione di appartenenza al Comprensivo. Il genitore, che ha depositato la firma alla consegna del libretto, firmerà tutte le comunicazioni scuola/famiglia. E’ auspicabile che sia depositata la firma del secondo genitore o di un famigliare maggiorenne per eventuali emergenze. Per la Scuola dell’Infanzia è stato predisposto un apposito spazio per le comunicazioni scuola famiglia. E’ fatto obbligo ai genitori prendere visione degli avvisi con regolarità.

 

Art. 18 – Norme di sicurezza, infortuni e/o malori
In caso di infortunio è necessario riferire al più presto ed con precisione al docente in servizio le circostanze dell’evento. In caso di infortunio avvenuto all’interno dell’Istituto, in spazi esterni concessi in uso per le attività didattiche organizzate o durante visite guidate e viaggi di istruzione è necessario che il docente prenda atto dell’accaduto al più presto e che, tempestivamente, dia dettagliata comunicazione alla segreteria per il successivo inoltro della documentazione per la denuncia all’I.N.A.I.L., all’assicurazione e alle autorità competenti.

 

Art 19 – Entrate, uscite, ritardi e norme comportamentali

ENTRATA ED ACCOGLIENZA DEGLI ALLIEVI
Il personale docente deve trovarsi sul luogo di lavoro almeno 5 minuti prima dell’orario d’inizio del proprio turno di lavoro, per accogliere gli allievi. Gli insegnanti degli altri turni o nei cambi d’ora devono prendere in consegna gli alunni nelle aule di competenza. I collaboratori scolastici devono sorvegliare l’ingresso dell’edificio scolastico disponendosi in modo funzionale al fine di tenere sotto controllo l’intero percorso degli alunni.

NORME COMPORTAMENTALI DURANTE L’ENTRATA
E’ vietato ai genitori degli alunni, tranne che per la Scuola dell’Infanzia, accompagnare i figli all’interno dell’edificio o fino alle aule, se non espressamente autorizzati. Pertanto qualsiasi tipo di comunicazione con i docenti può avvenire solo in orario di ricevimento o tramite comunicazione scritta. II personale collaboratore scolastico deve vigilare le operazioni di ingresso, richiamando gli interessati al rispetto delle norme comportamentali. Le situazioni di criticità devono essere segnalate e/o al Dirigente Scolastico o ai Coordinatori di plesso.

USCITA DEGLI ALLIEVI
Il personale docente, fatta eccezione per la Scuola dell’Infanzia, deve accompagnare gli allievi fino alla porta d’uscita dell’edificio scolastico e, solo per la Primaria, verificare che siano presenti i genitori o i loro delegati. I collaboratori scolastici devono sorvegliare il flusso d’uscita, disponendosi in modo funzionale e tenendo sotto controllo l’intero percorso degli alunni.

NORME COMPORTAMENTALI DURANTE L’USCITA
Gli alunni devono uscire in modo ordinato, senza correre e spingersi, accompagnati sempre dal proprio insegnante o per la Scuola dell’Infanzia dal genitore/delegato. Per la scuola Primaria e dell’Infanzia i genitori o loro delegati devono arrivare puntuali e, per la Scuola Primaria, evitare di accalcarsi all’uscita, ostacolando il regolare deflusso degli alunni. In caso di ritardo del genitore o delegato il bambino verrà affidato al personale ausiliario. E’ vietato attendere gli alunni all’interno dell’edificio.

ENTRATE POSTICIPATE
Gli alunni che giungono a scuola in ritardo sono comunque ammessi alla frequenza delle lezioni, con giustificazione sulla modulistica prevista e annotazione sul registro di classe. L’alunno verrà accolto da un collaboratore scolastico. Per ritardi non programmati, la giustificazione dovrà essere portata il giorno successivo al docente della prima ora. In caso di ritardi reiterati si informerà la Dirigenza. Ogni entrata posticipata che abbia carattere di continuità nel tempo deve essere preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico, previa richiesta scritta dei genitori o di chi esercita la potestà parentale.

USCITE ANTICIPATE
Ogni uscita anticipata, non dovuta a circostanza sopraggiunta a scuola (quale malessere, indisposizione improvvisa, infortunio, ecc.) deve essere preavvisata dal genitore all’insegnante (per iscritto nella Scuola Primaria e Secondaria). Nessun alunno può uscire prima del termine delle attività didattiche se non accompagnato da un genitore, da chi ne esercita la patria potestà o da persona delegata ad inizio anno scolastico tramite apposito modulo. Ogni uscita anticipata che abbia carattere di continuità nel tempo deve essere preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico, previa richiesta scritta dei genitori o di chi esercita la potestà parentale. L’insegnante di classe annoterà l’uscita anticipata sul registro (solo per Primaria e Secondaria). Nella Scuola Secondaria gli alunni che frequentano il tempo prolungato possono uscire autonomamente dalla scuola al termine delle lezioni del mattino solo se presentano una richiesta dei genitori, altrimenti devono seguire la normale procedura. L’uscita dalla scuola prevista per gli alunni che abbiano scelto di non avvalersi dell’ I.R.C. è regolata dalla C.M. 18/1/1991 n. 9 . E’ auspicabile che per le uscite anticipate i genitori rispettino le fasce orarie o scansioni orarie della didattica stabilite nei vari ordini di scuola, evitando, quando possibile, l’interruzione delle lezioni.

ASSENZE DEGLI ALLIEVI
Assenze e ritardi condizionano l’organizzazione delle lezioni e possono esercitare una negativa influenza sull’apprendimento. La verifica della presenza e della partecipazione assidua degli studenti non è pertanto un’operazione di mera registrazione burocratica ma costituisce un momento importante nel processo della valutazione ed ha rilievo educativo e didattico. Si sottolinea che la continuità della frequenza è essenziale per il raggiungimento di una preparazione omogenea e completa dello studente. Per la scuola Primaria e Secondaria il numero delle assenze rappresenta una delle voci che concorrono a determinare la validità giuridica dell’anno scolastico come dal DPR 22/06/2009, n. 122: ”… ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale del piano di studi”. Per la Scuola Primaria e Secondaria la presenza degli alunni è obbligatoria sia per le lezioni curriculari, che per le attività di ampliamento dell’offerta formativa promosse dalla scuola (uscite didattiche, viaggi d’istruzione, attività pomeridiane, giornate di recupero tempo scuola per la secondaria ecc.), le quali, in caso d’assenza, vanno giustificate. Gli Insegnanti devono provvedere alla quotidiana registrazione delle assenze degli alunni sul registro di classe, informando il Dirigente Scolastico in caso di assenza prolungata, assenze frequenti o con dubbia motivazione. I genitori devono giustificare per iscritto (solo per Primaria e Secondaria) ogni assenza del figlio al rientro a scuola. In caso di assenza per malattia infettiva i genitori devono avvisare la Scuola per eventuali procedure profilattiche.

CAMBI ORA
I cambi ora devono essere effettuati con puntualità e rapidità. In ogni caso non è consentito lasciare la classe priva di vigilanza. Nella Primaria e Secondaria, in caso di contemporaneità degli spostamenti di classe dei docenti, si dovrà attendere non più di tre minuti l’insegnante dell’ora successiva. I collaboratori scolastici, presenti ai piani di rispettiva competenza, devono concorrere alla temporanea vigilanza degli allievi e controllare le classi fino all’arrivo dei docenti designati alla lezione, interrompendo eventuali altri servizi.

ALLONTANAMENTO DALLA CLASSE E SPOSTAMENTI I docenti avranno cura di non consentire l’allontanamento degli alunni dal luogo di attività. Qualora l’insegnante ne ravvisasse l’urgenza o la stretta necessità, i ragazzi dovranno essere adeguatamente vigilati dai collaboratori scolastici. É espressamente vietato l’allontanamento di alunni dall’aula per motivi di natura disciplinare, senza una loro adeguata vigilanza. Gli spostamenti degli alunni, interni all’edificio o fra edifici diversi, devono avvenire solo in presenza di adeguata vigilanza da parte dei docenti o dei collaboratori scolastici in modo ordinato e senza recare disturbo alle attività. L’accesso ai servizi igienici, al di fuori dell’intervallo, è permesso singolarmente a discrezione del docente.

TEMPORANEA ASSENZA DELL’INSEGNANTE
L’insegnante che deve eccezionalmente ed occasionalmente allontanarsi dall’aula o dal luogo di attività deve provvedere ad assegnare la temporanea vigilanza degli alunni al personale collaboratore scolastico o ad altro insegnante disponibile.

ATTIVITÀ’ DEGLI ALUNNI
I docenti avranno cura di predisporre attività educativo-didattiche coerenti con la tutela dell’incolumità fisica degli alunni, prevenendo qualsiasi pericolo proveniente da attrezzature, strumentazioni o materiali necessari per l’attività.

INTERVALLO
Durante i momenti ricreativi, sia del mattino, sia dopo pranzo, i docenti vigileranno affinché sia sempre assicurata la tutela dell’incolumità fisica degli alunni, sorvegliando il proprio gruppo-classe in spazi definiti. Non è consentito l’uso di materiali o giochi di proprietà degli alunni potenzialmente pericolosi. Gli alunni svolgeranno l’intervallo solo nei luoghi indicati dagli insegnanti, consumeranno la merenda, che non dovrà essere condivisa con altri, si recheranno ai servizi e, al termine, rientreranno nelle proprie aule. Nella primaria la prosecuzione delle attività di gioco, oltre l’orario previsto per l’intervallo, potrà avvenire nel rispetto delle attività in corso nelle altre classi e senza ostacolare le attività di pulizia e di riordino da parte dei collaboratori scolastici.

MENSA
Durante la refezione scolastica è vietato consumare cibi e bevande diversi da quelli forniti dalla società che cura il servizio mensa. Eventuali problemi relativi alle pietanze, al personale, al servizio devono essere segnalati dall’alunno al docente e/o dal docente stesso alla Commissione Mensa, tramite modulistica preposta e/o al Dirigente Scolastico, a seconda della gravità del fatto. I docenti qualora ravvedessero anomalie o problemi nell’erogazione del servizio hanno la potestà e la responsabilità di mettere in atto tutto ciò che possa ragionevolmente prevenire il verificarsi di un danno alla salute degli alunni. Gli alunni che necessitano di diete speciali devono contattare l’Ufficio Comunale Ufficio Istruzione.

 

Art. 20- Abbigliamento
L’abbigliamento deve essere adeguato all’ambiente educativo. Si richiede pertanto di indossare abiti adeguati e che rispettino le regole del decoro. Nella scuola Primaria è obbligatorio l’uso del grembiule.

 

Art.21- Utilizzo di cellulari e altri dispositivi elettronici durante le attività didattiche
L’utilizzo di cellulari e altri dispositivi elettronici multimediali non è consentito durante le attività scolastiche; le disposizioni ministeriali del 15 marzo 2007 prevedono provvedimenti disciplinari orientati a prevenire e scoraggiarne l’uso. La violazione di tali disposizioni comporta il ritiro temporaneo del cellulare o di altro dispositivo privo di SIM e di batteria, che verrà riconsegnato solo in presenza di un genitore, nonché l’ammonizione dell’allievo sul registro di classe. È consentito l’uso di dispositivi multimediali agli studenti DSA e/o ad altri solo se autorizzati e sotto sorveglianza degli insegnanti.

 

Art. 22- Provvedimenti disciplinari
Nel caso di comportamenti non conformi alle regole scolastiche, i provvedimenti disciplinari possono prevedere, a seconda della gravità:
Richiami verbali
Comunicazione ai genitori attraverso annotazione sul libretto personale/diario dello studente
Annotazione sul registro di classe
Convocazione della famiglia da parte del singolo docente o del Coordinatore di Classe
Ammonizione ad opera del Consiglio di Interclasse o di Classe, del Collaboratore Vicario o del Dirigente Scolastico
A seguito di gravi comportamenti il Consiglio di Interclasse o di Classe procede ad un provvedimento disciplinare di sospensione o di pari valore, con o senza obbligo di frequenza. I casi di particolare gravità verranno valutati anche dal Dirigente Scolastico per le opportune sanzioni disciplinari. I provvedimenti disciplinari che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre adottati dal Consiglio di Interclasse o di Classe. Quelli superiori, ivi compreso l’allontanamento fino al termine delle lezioni, l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’Esame di Stato conclusivo del corso di studi sono sempre adottate dal Consiglio d’Istituto.

 

Art.23- Provvedimenti disciplinari in caso di danneggiamento di strutture, attrezzature e/o beni altrui
Coloro che risultano aver arrecato danno a strutture, attrezzature e/o beni altrui sono tenuti al ripristino o al risarcimento in denaro, secondo il valore dei medesimi oltre al provvedimento disciplinare deliberato.